Caraibi

Le vacanze in barca a vela durante il periodo invernale sono ai Caraibi.
Le Grenadine sono un’insieme di isole che si trovano nel mare sud dei Caraibi tra la Martinica e il Venezuela.

L’itinerario prevede una decina di isole tra acque cristalline e spiagge bianche. Approfittando del vento ideale, il caldo Aliseo, ci sposteremo tutti i giorni da un’isola all’altra.

Martinica, Saint Lucia, Saint Vincent, Bequia, Mustique, Canouan, Petit Saint Vincent, Carriacou, Grenada, Tobago Cays offrono fondali da scoprire, baie mozzafiato, spiagge deserte. Non ci faremo mancare neanche le gite a terra, tra le foreste e il suo verde affascinante.
Le isole sono molto diverse tra loro, da quella più selvaggia a quella più chic!!!

Veleggeremo la mattina, dopo colazione, per spostarci da un’isola all’altra proseguendo con infiniti bagni la giornata, snorkeling, escursioni reef, cene caraibiche a bordo e cocktail esclusivamente con prodotti locali.
Le notti le passeremo all’ancora in rada, su baie poco frequentate. Non ci faremo mancare tramonti che ci faranno solo che rilassare e sognare e i cieli stellati ci accompagneranno durante la notte, cullati dalla barca!

L’imbarco è previsto alla marina di Le Marin, a circa 4o km dall’aeroporto internazionale dell’isola. È collegata molto bene da Parigi. In alternativa, l’imbarco potrebbe avvenire anche nell’isola di Saint Lucia (dipenderà tutto dal volo più economico che si riuscirà a trovare per raggiungere i Caraibi)

Una volta arrivati alla marina d’imbarco, vi concederete il tempo per riprendervi totalmente dal fuso orario e passeremo la prima cena a bordo in porto.
La mattina seguente si molleranno gli ormeggi ed inizieremo a veleggiare verso il Sud, per arrivare all’ora di pranzo nell’isola di Saint Lucia.
Primi tuffi caraibici per poi passare la notte a Marigot Bay.

Il secondo giorno si navigherà verso Saint Vincent, un’isola molto selvaggia, davvero molto bella. Classici bar sulle spiagge ci aspetteranno, palme che sfiorano il mare e gentilissime persone locali che se vorrete vi accompagneranno a vedere le cascate e le foreste dell’isola.

Il terzo giorno navigheremo verso Mustique, l’isola dove hanno casa tanti vip. È il paradiso più esclusivo della zona. Ha numerose barriere coralline, spiagge favolose ed un mare da sogno!

Il quarto giorno ci muoveremo verso le Tobago Cays, un piccolo arcipelago di cinque isole disabitate collegate da una barriera corallina e disposte a ferro di cavallo. Questo complesso forma un magico parco marino, uno degli ormeggi più belli dei Caraibi.
Fare il bagno tra le torpedini e le tartarughe sarà una sensazione indescrivibile. La natura per fortuna la fa ancora da padrona.

Durante il quinto giorno, lasceremo le Tobago Cays e con una breve veleggiata ci dirigeremo verso Petit Saint Vincent, isola davvero esclusiva con una spiaggia bianca da cartolina.
È un meraviglioso rifugio fatto di sabbia finissima e bianca, mari turchesi ed un lusso e un’eleganza senza rivali.

Il sesto giorno ci riserverà bagni tra Palm Island, Mopion e la vicina Union Island.
Non ci faremo mancare visite di altre isole piccole e se le condizioni lo permetteranno la favolosa Salt Whistle Bay, posto che sembra dipinto! È una stretta lingua di sabbia bianca che protegge un mare trasparente, favoloso. Palme che si piegano sulle spiagge, sorseggiando un cocktail caraibico direttamente sul mare grazie alla presenza di un bar.

Il settimo giorno, dopo una breve navigazione, ci troveremo a Bequia. L’isola dei Caraibi più segreta ed esclusiva. È un luogo incantevole con le sue splendide spiagge, limpidi fondali marini dove praticare snorkeling e una natura lussureggiante.
Nonostante le numerose innovazioni, l’isola mantiene ancora un’atmosfera antica e incontaminata.

Da Bequia cominceremo la “risalita” verso Saint Vincent e Saint Lucia, esplorando baie diverse da quelle dei giorni precedenti.

Lo sbarco è previsto sempre nella stessa marina dell’imbarco o, qualora si desiderasse la formula One Way*, avverrà nell’isola di Saint Vincent.

*La differenza è che con questa formula si può passare un giorno in più nelle isole meridionali e raggiungere Martinica (o Saint Lucia) con un breve volo da Saint Vincent.
Nel rendere la vostra esperienza la più rilassante possibile, vi accompagnerò  all’aeroporto di Saint Vincent per sbrigarvi le pratiche doganali.

 

Il programma è puramente indicativo, verrà modificato in base alle condizioni meteo ad insindacabile giudizio del comandante.

Le vacanze in barca a vela durante il periodo invernale sono ai Caraibi.

Veleggeremo la mattina, dopo colazione, per spostarci da un’isola all’altra proseguendo con infiniti bagni la giornata, snorkeling, escursioni reef, cene caraibiche a bordo e cocktail esclusivamente con prodotti locali.
Le notti le passeremo all’ancora in rada, su baie poco frequentate. Non ci faremo mancare tramonti che ci faranno solo che rilassare e sognare e i cieli stellati ci accompagneranno durante la notte, cullati dalla barca!

L’imbarco è previsto alla marina di Le Marin, a circa 4o km dall’aeroporto internazionale dell’isola. È collegata molto bene da Parigi. In alternativa, l’imbarco potrebbe avvenire anche nell’isola di Saint Lucia (dipenderà tutto dal volo più economico che si riuscirà a trovare per raggiungere i Caraibi)

La Martinica, è insieme alla Guadalupa la più grande delle Antille Francesi (le altre due sono Saint Martin e Saint Barthélemy).
Ricca di vegetazione lussureggiante, è un’isola molto varia con spiagge bellissime, scogliere, foreste e scorci mozzafiato.
Le migliori spiagge sono Plage des Salines, forse la più apprezzata di tutte, Anse Trabaud, Anse Michel, Cap Chavalier – che si trovano nella parte meridionale dell’isola –  e Pointe Macré, nella parte Nord.

Una volta arrivati alla marina d’imbarco, vi concederete il tempo per riprendervi totalmente dal fuso orario e passeremo la prima cena a bordo in porto.
La mattina seguente si molleranno gli ormeggi ed inizieremo a veleggiare verso il Nord. Sempre in Martinica, faremo una sosta a Saint Pierre, proprio sotto il vulcano Mont Pelée.
In seguito veleggeremo verso Dominica dove ci faremo sorprendere dal mare straordinario di Prince Rupert Bay.
Dominica è l’isola più verde dei Caraibi, soprannominata “l’isola della natura“, proprio per la sua vegetazione lussureggiante.
Deve il suo nome al giorno in cui Cristoforo Colombo l’avvistò, il 3 Novembre del 1493, una domenica appunto. Si distingue dalle altre isole caraibiche sia per la sua morfologia caratterizzata da foreste pluviali, laghi, sorgenti termali e ben duecento fiumi che la attraversano in lungo e in largo e che, dopo aver formato splendide cascate, confluiscono nel Mar dei Caraibi. L’isola ospita il Parco Nazionale Morne Trois Pitons, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco nel 1997. In questa isola troveremo anche la vetta più alta dei Caraibi Orientali, il Morne Diablotin con i suoi 1447 metri. Altra curiosità, il Boiling Lake, il secondo lago di vapore più grande del mondo con una temperatura delle acque che oscilla tra gli 80º e i 90º. Non ci faremo mancare neanche la gita verso la Valle della Desolazione, contraddistinta da un paesaggio lunare e disseminata di sorgenti calde sulfuree.
La Dominica è l’unica isola dei Caraibi ad aver conservato una piccola comunità di stirpe pre-colombiana (gli indigeni caribi).

Ripartiremo a veleggiare verso Les Saintes, piccolo arcipelago composto da 9 isole. Conosciuta soprattutto per la bellissima baia di Anse du Bourg che ricorda una piccola Rio sul suo Pain de Sucre, considerata la terza baia al mondo per la sua bellezza.

Poco distante troviamo Marie Galante. Questo luogo stupisce sia per la sua bellezza dei suoi paesaggi che per la ricchezza del suo patrimonio. Se le spiagge idilliache, che sembrano uscite da una cartolina, rendono felici gli amanti del dolce far niente, l’isola dai cento mulini incanta anche gli appassionati di atmosfere autentiche e tranquille, con le quiete distese di canna da zucchero e i resti di mulini a vento (un tempo destinati alla produzione di zucchero).
Per gli amanti della storia e del patrimonio, potranno anche recarsi al laghetto del Punch, un sito storico che si trova davanti all’antica fabbrica Pirogue dove furono versate tutte le scorte di zucchero e di rum dell’abitazione Pirogue per festeggiare la definitiva abolizione della schiavitù.
A Sud/Est dell’isola troveremo la magnifica spiaggia della Feuillère con sabbia bianca e fine, gli alberi di cocco e la laguna dalle acque turchesi.

Guadalupa, l’isola che un tempo era considerata la cenerentola delle Antille e la sorella povera della Martinica. Dopo una breve veleggiata, raggiungeremo l’ultima isola del nostro itinerario. Prima dello sbarco, non ci faremo mancare gli ultimi tuffi per un degno saluto.
L’isola sembra una farfalla verde con ali formate da due isole principali: Grande Terre e Basse Terre.
Anche qui troveremo spiagge di sabbia bianca fine e nell’entroterra è possibile trovare una foresta pluviale con la più alta cascata dei Caraibi.
Guadalupa rende possibile l’impossibile. Vulcani neri e spiagge bianche, fondali blu e foreste tropicali, autostrade e giungla. Tutto incorniciato da palme, natura tropicale e cittadine circondate da coltivazioni di banane, caffè e canna da zucchero.
Un ultimo tuffo caraibico ci aspetterà a Gosier, un isolotto sabbioso, per poi terminare la nostra crociera a Pointe-à-Pitre.

 

Il programma è puramente indicativo, verrà modificato in base alle condizioni meteo ad insindacabile giudizio del comandante.

Le vacanze in barca a vela durante il periodo invernale sono ai Caraibi.

Veleggeremo la mattina, dopo colazione, per spostarci da un’isola all’altra proseguendo con infiniti bagni la giornata, snorkeling, escursioni reef, cene caraibiche a bordo e cocktail esclusivamente con prodotti locali.
Le notti le passeremo all’ancora in rada, su baie poco frequentate. Non ci faremo mancare tramonti che ci faranno solo che rilassare e sognare e i cieli stellati ci accompagneranno durante la notte, cullati dalla barca!

L’imbarco è previsto a Pointe-à-Pitre.
Una volta arrivati alla marina d’imbarco, vi concederete il tempo per riprendervi totalmente dal fuso orario e passeremo la prima cena a bordo in porto.
La mattina seguente si molleranno gli ormeggi ed inizieremo a veleggiare verso il Nord.
Veleggiata e primi bagni a Ilet à Goayaves, una piccola riserva marina per proteggere la straordinaria fauna marina. La notte la passeremo a Deshais, all’estremo nord della Guadalupa.
Prime miglia oceaniche a largo dalle coste verso Antigua, isola famosa per la straordinaria baia di Nelson, English Harbour. Troveremo acque cristalline e movida serale!
Passeremo un paio di giorni ad Antigua tra le sue lunghe distese di spiagge idilliache, fondale cristallino, mare di un colore azzurro intenso. Piccola isola delle Antille, appartenente allo Stato di Antigua e Barbuda,  scoperta da Cristoforo Colombo nel 1493, che le diede il nome ispirandosi alla Chiesa di Santa Maria La Antigua di Siviglia. Un giro alla colorata e vivace capitale è d’obbligo, dove potremmo ammirare la Cattedrale di Saint John.
Antigua ha una splendida costa di circa 150 km con 365 spiagge, si dice che ce ne sia una per ogni giorno dell’anno!!!
Come detto prima, ci fermeremo al porto natural di English Harbour, che in passato riparava la flotta inglese. Potremmo andare a fare un escursione verso Shirley Heights, una collina che in passato era una maestosa fortezza di cui oggi restano le rovine, per ammirare una delle più belle viste panoramiche su tutta la baia. Dai suoi 150 metri sopra il livello del mare, si può scorgere l’isola di Guadalupa, il vulcano Montserrat e godere del tramonto di Antigua.
Veleggeremo e visiteremo le bellissime spiagge sulla costa est dell’isola, esplorando anche la Green Island.
Tappa obbligatoria a Halfmoon Bay Beach, particolare spiaggia a forma di mezzaluna, con la sabbia che assume sfumature dal bianco al rosa e un leggero venticello che non fa patire il caldo.

Terminato il tempo di sognare tra le coste della bellissima Antigua, ripartiremo verso Barbuda. La spiaggia davanti alla quale ormeggeremo, è una lingua di sabbia rosa lunga 5 km e vi lascerà sicuramente senza fiato!
La sorella di Antigua è un paradiso di pace e tranquillità. Rinomata e riconosciuta per il suo silenzio, ci immergeremo nella natura più incontaminata.
Tappa obbligatoria nella spiaggia nominata Lady Diana. Troveremo colori incantevoli, ci lasceranno di stucco, senza parole. Con quel paesaggio di fronte ai nostri occhi, non ne serviranno…

Poi sarà il turno di Saint Barthélemy, nome che evoca personaggi vip e spiagge chic. L’isola dei narcisi e degli esteti, una delle mete più esclusive dei Caraibi. Il motivo di tanto successo non è difficile da intuire. Spiagge di sabbia bianchissima circondata da barriere coralline, ville sontuose immerse nella lussureggiante vegetazione di verdi colline che degradano verso il mare, panorami spettacolari e una vita notturna tutt’altro che noiosa.
Arriveremo a Gustavia, la capitale e poi dopo ci sposteremo ad Anse du Colombier dove potremo fare il bagno con le tartarughe marine.

L’ultima navigazione ci porterà a Saint Martin, nella baia di Marigot. È un’isola divisa tra Francia (parte nord) e Paesi Bassi (parte sud). Il confine non è delineato da alcun tipo di “barriera” ed è possibile passare liberamente da un’area all’altra. I suoi abitanti si ostinano a vantare il primato di “isola più piccola al mondo divisa fra due nazioni“.
Anche qui ci sarà l’imbarazzo della scelta per quanto riguarda le spiagge. Ce ne sono 37, dalle più tranquille alle più affollate, tutte meravigliose, nella migliore tradizione caraibica.

 

Il programma è puramente indicativo, verrà modificato in base alle condizioni meteo ad insindacabile giudizio del comandante.

Le vacanze in barca a vela durante il periodo invernale sono ai Caraibi.

Veleggeremo la mattina, dopo colazione, per spostarci da un’isola all’altra proseguendo con infiniti bagni la giornata, snorkeling, escursioni reef, cene caraibiche a bordo e cocktail esclusivamente con prodotti locali.
Le notti le passeremo all’ancora in rada, su baie poco frequentate. Non ci faremo mancare tramonti che ci faranno solo che rilassare e sognare e i cieli stellati ci accompagneranno durante la notte, cullati dalla barca!

Le Isole Vergini Britanniche sono interamente una riserva marina, composta da isole molto vicine tra loro, alcune grandi ed altre piccole ma tutte caratterizzate da acque turchesi e spiagge bianche.
Inglesi per storia, caraibiche per natura, è un arcipelago vulcanico ad est di Portorico nell’Oceano Atlantico.

L’imbarco è previsto alla marina di Road Town  distante circa 10 km dall’aeroporto internazionale Terrance B. Lettsome situato nell’isola di Tortola.
Una volta arrivati alla marina d’imbarco, vi concederete il tempo per riprendervi totalmente dal fuso orario e passeremo la prima cena a bordo in porto.
La mattina seguente si molleranno gli ormeggi ed inizieremo a veleggiare verso ed esplorare l’isola di Tortola.
È la più grande e popolata delle BVI. Le sue spiagge di sabbia bianca, le sue montagne ricoperte di rigogliosa foresta pluviale, le coste frastagliate e ricche di baie isolate, l’elevato numero di porti e marine, fanno di Tortola una delle mete più visitare dagli amanti delle vacanze in barca a vela.

Le grotte di Norman Island, una breve navigazione attraverso il riparato canale Sir Frances Drake, vi guideranno verso la vostra prima esperienza alle BVI, incantevoli sia a terra che ne fondali. Potrete fare snorkeling in un mare che sembra acquario con migliaia di pesciolini colorati.

Un caffè, una buona colazione ed un tuffo rilassante è l’inizio della nostra giornata. Navigheremo lungo le coste di Peter Island, isola privata che se siamo alla ricerca del vero paradiso terrestre, ci assomiglia davvero molto.
Cinque sono le spiagge sull’isola, una diversa dall’altra, affacciate o sull’oceano Atlantico o sul Mar dei Caraibi o ancora sul Sir Francis Drake Channel.
Sabbia bianca, mare trasparente come una piscina, file di palma per ripararsi dal sole. Saremo accolti cosi da questa meravigliosa isola.
Sorge a sud di Tortola e ha una curiosa forma a “L” rovesciata. Distante circa 5 miglia da porto della capitale, offre scenari mozzafiato e alcune spiagge irresistibili, oltre ai consueti siti per un fantastico snorkeling.
Sul territorio, sorge il lussuoso Peter Island Resort, internazionalmente riconosciuto come uno dei migliori al mondo.

In seguito, passeremo l’atollo di Dead Chest, attualmente Parco Nazionale disabitato  ed è circondato da interessanti sto di immersione e siti per snorkeling. La leggenda vuole che il pirata Barbanera abbia abbandonato per circa un mese alcuni suoi uomini su quest’isola, per punizione, lasciando a ciascuno di essi una bottiglia di rum ed un coltello. Quando Barbanera tornò a riprendere i suoi uomini ne trovò in vita pochissimi.

Breve veleggiata per arrivare a Salt Island, dove tutto è protetto in un mare calmissimo. In quest’isola si trova il relitto della R.M.S. Rhone, affondata nel 1896, al largo della zona est dell’isola. Questo è uno dei relitti più famosi al mondo e dove si potrà fare snorkeling sulla poppa della nave o fare un giro lungo il litorale alla ricerca di tesori sepolti.

Virgin Gorda, ovvero la “Grassa Vergine” chiamata cosi da Cristoforo Colombo per la sua forma particolare di una donna sdraiata, con la pancia grossa. Non mancheremo la North Sound, un’enorme bellissima baia, piena di bar, ristoranti, porti turistici e alcune spiagge.

Necker Island, che si trova a nord di Virgin Gorda Sound, è una piccola isola circondata da acque turchesi, splendide barriere coralline e spiagge sabbiose.

Anegada, è la più orientale delle isola Vergini Britanniche. Il suo nome, di origine spagnola,  significa “sommersa” in italiano e la spiegazione risiede nel fatto che l’isola ha un’altezza massima di 8 metri s.l.m. Si tratta dell’unico atollo corallino delle Virgin Islands, dove gli unici abitanti – oltre al personale delle poche strutture ricettive – sono le iguana e i fenicotteri.
Una delle sensazionali spiagge che costellano l’isola è Pomato Point, un paradiso di tranquillità tra la sua sabbia bianca ed il mare azzurro. Non distante, ma sulla costa nord del West End, troveremo Cow Wreck Bay, dove nuovamente la spiaggia bianca ed un mare cristallino sono i veri protagonisti. Nella East End, la zona orientale dell’isola, la spiaggia più famosa è invece Loblolly Beach, un’immensa spiaggia che si estende sull’omonima baia. L’altra spiaggia della East End è Flash of Beauty, ideale per le immersioni nella barriera corallina.

Dog Island, meta prediletta dai sub, è una tappa classica e gli ancoraggi migliori sono la baia ad ovest di Kitchen Point e quella sul lato sud di Great Dog.

Guana Island, è un fazzoletto di terra a Nord/Est di Tortola ha conservato lo stile storico e con grande attenzione per la conservazione del patrimonio naturale.
Ci immergeremo nel suo giardino botanico, dall’intenso profumo di orchidee, e sarà come muoversi in un mondo fiabesco.
La presenza umana è limitata ad un massimo di trenta ospiti, per consentire alla flora e fauna di vivere nel contesto più incontaminato possibile.

Marina Cay, situata poco a nord/est rispetto all’aeroporto di Tortola, è una piccola isola perfetta che si sviluppa intorno a un beach bar-ristorante molto vivace. Tutt’ora l’isola è il posto ideale per osservare il tramonto.
Getteremo l’ancora sul versante nord del cay, eccezionalmente riparato. Ci dedicheremo allo snorkeling sulla barriera corallina, poco sotto la superficie dell’acqua.

Jost Van Dyke, è un’isolotto di appena 10kmq, deve il suo nome al famigerato pirata olandese che lo scelse come base d’attacco per le sue scorrerie. Lontano dal trillo dei cellulari e dalle luci delle città, è un’oasi remota e tranquilla. I principali approdi sono a Great Harbour, Little Harbour e White Bay. I primi due hanno lagune tranquille, buoni fondi d’ancoraggio e invitanti ristorantini esperti nella cucina delle Indie Occidentali. White Bay, bordata da una magnifica distesa di sabbia bianca, è raggiungibile attraverso uno stretto canale che taglia la barriera corallina.
Non ci faremo mancare un tuffo nella splendida Sandy Cay, incantevole spiaggia dell’adiacente Little Jost Van Dyke dove praticheremo snorkeling e altre attività in acqua.

Il programma è puramente indicativo, verrà modificato in base alle condizioni meteo ad insindacabile giudizio del comandante.

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