By 16th Gennaio, 2020 Curiosità Comments Off

Turismo, è un’estate da record per l’Albania

Sono oltre 2 milioni i turisti che hanno optato per l’Albania per le proprie vacanze di relax nei primi sei mesi del 2019, secondo le stime di Instat. Nello specifico il mese di giugno ha fatto registrare in Albania un boom di turisti come mai prima: secondo Instat, infatti, a giugno 2019 sono entrati nel Paese delle Aquile ben 630.334 cittadini stranieri, in crescita del 27% rispetto a giugno 2018.

I tre segreti del successo albanese:

1. I siti Unesco

I quattro affascinanti siti di Butrint, Gjirokastër, Berat e Lago di Ocrida appartengono alla lista dei patrimoni mondiali dell’UNESCO proprio per il loro indiscutibile contributo alla continuazione della cultura mondiale. La bellezza naturale che circonda questi siti non fa che aumentare il loro fascino già significativo.

2. La riviera albanese

La costa albanese, di una lunghezza totale di 427 km, si divide in due zone distinte: l’Adriatico e lo Ionio. La riviera albanese oramai è divenuta una nuova meta turistica europea grazie alle sue splendide spiagge. Ma quali sono le spiagge albanesi più belle? Il nostro preferito è una perla nascosta dell’Albania, la spiaggia di Gjipe. I turisti vi si possono recare con barche o anche con automobili, anche se in quest’ultimo caso dovranno poi necessariamente proseguire per un tratto di strada a piedi fino alla costa.

3. La cucina tradizionale albanese

L’industria albanese della cucina sta affrontando sfide importanti. La cucina tradizionale albanese attualmente rappresenta più una curiosità piuttosto che avere il posto che merita. In questo momento è un bisogno primario documentare lo sviluppo di queste tradizioni, prima che esse scompaiano definitivamente.

Il tratto compreso tra Valona e Saranda, fino a Ksamil, di fronte a Corfù, è ciò che molti italiani, per semplificare, chiamano “Salento d’Albania”: se non fosse per le montagne alle spalle, sembra di stare esattamente lungo la costa tra Otranto e Leuca. Ora lo sanno anche i turisti. È quella la zona più gettonata ed è scelta soprattutto da vacanzieri provenienti da Campania, Lazio, Sicilia e Lombardia, in particolare Milano. I pugliesi ci vanno soprattutto nei week end o durante i ponti delle festività. Più contenuti i numeri di passeggeri toscani, liguri, emiliani. Per questi ultimi, d’altronde, l’imbarco è più comodo da Ancona per giungere poi a Durazzo, sulla costa nord, che invece è definita la “Romagna d’Albania”.

I prezzi piccoli piccoli –  Fino a metà giugno, le promozioni sono state molto allettanti e tanti, quest’anno, hanno cominciato a prenotare nave e alberghi già da gennaio. Fino a quattro anni fa, invece, ci si poteva presentare direttamente ai terminal dei porti di Brindisi e Bari per fare il biglietto, qualcosa di impensabile oggi. Una poltrona sul ponte del traghetto da Brindisi a Valona costa 60 euro a persona, diritti d’imbarco compresi; 80 euro l’auto. Per Saranda si sfiorano rispettivamente gli 80 e 90 euro. Una cabina, invece, 75 euro. Simili, o anche qualcosa in meno, i prezzi da Bari a Durazzo: per quattro persone e un’auto, andata e ritorno, nel pieno della stagione, si spendono 480 euro.

La ATTA (Adventure Travel Trade Association) l’ha inserita fra le tre destinazioni top per chi ama una vacanza avventura insieme a Cuba e al Portogallo, grazie ai suoi sentieri panoramici dove fare trekking, come l’antica Via Egnatia che collegava Roma a Bisanzio e la Via Dinarica, uno dei migliori sentieri secondo il National Geographic, e ai canyon dove praticare rafting.